{"id":13116,"date":"2021-02-27T15:38:11","date_gmt":"2021-02-27T15:38:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/?p=13116"},"modified":"2021-02-27T15:38:11","modified_gmt":"2021-02-27T15:38:11","slug":"il-diario-di-dawid-rubinowicz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/archives\/13116","title":{"rendered":"IL DIARIO DI DAWID RUBINOWICZ"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">\n\t<span style=\"font-family:comic sans ms,cursive\">Oggi vi racconter\u00f2 il libro che ho letto, &#8220;Il diario di Dawid Rubinowicz&#8221;<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.einaudi.it\/content\/uploads\/2000\/02\/978880615408GRA.JPG\" style=\"margin: 10px;float: left;width: 250px;height: 411px\" \/>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:comic sans ms,cursive\">TITOLO<\/span><span style=\"font-family:comic sans ms,cursive\">: Il diario di Dawid Rubinowicz<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:comic sans ms,cursive\">AUTORE: Dawid Rubinowicz<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:comic sans ms,cursive\">CASA EDITRICE: Einaudi Tascabili<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:comic sans ms,cursive\">GENERE: Guerra<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:comic sans ms,cursive\">TRADUZIONE: Franco Lucentini e Ibio Paolucci<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:comic sans ms,cursive\">TRAMA:&nbsp;<\/span>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\t<span style=\"font-family:comic sans ms,cursive\">Intorno al 1940 un ragazzo di nome Dawid Rubinowicz che abitava in Polonia a Bieliny, ebreo come tutta la sua famiglia, un giorno vide un manifesto che riportava il messaggio&nbsp;riguardante gli&nbsp;ebrei che&nbsp;non potevano pi\u00f9 utilizzare i mezzi di trasporto come i carri o i treni. Dawid ogni giorno andava con sua sorella in paese a comprare cibo o nel bosco a raccogliere legna; all&#8217;improvviso un giorno due tedeschi entrarono nella casa di Dawid e della sua famiglia per cercare oggetti militari ma non trovarono niente e se ne andarono. Dawid da quando era iniziata la guerra, era obbligato a studiare a casa da solo e ai suoi genitori venne tolta la latteria rimanendo disoccupati per il fatto d&#8217;essere&nbsp;ebrei. Passato un anno arriv\u00f2 a casa loro lo zio che era stato obbligato ad andarsene da casa sua a Kielce e&nbsp;la polizia veniva spesso da noi per controllare se c&#8217;era qualcosa da portare via. Il 15 settembre era un giorno di festa e Dawid assieme alla sua famiglia,&nbsp; andarono&nbsp;in chiesa a pregare; arrivati l\u00ec trovarono&nbsp;delle guardie tedesche che&nbsp;volevano catturarli ma Dawid e la famiglia&nbsp;scapparono e le guardie si arrabbiarono molto&nbsp;e se ne andarono. Ogni volta che qualcuno usciva dal paese veniva fucilato&nbsp;immediatamente; gli ebrei non avevano quasi niente neanche da vestire&nbsp; perch\u00e8 i tedeschi gli portarono via anche&nbsp;tutte le pellicce durante le perquisioni nelle&nbsp;&nbsp;abitazioni.&nbsp;&nbsp;L&#8217;anno dopo fu un&#8217;anno molto freddo da genneaio a marzo e i soldati&nbsp; sfruttarono gli ebrei impauriti per spalare la neve dalle strade anche 3 km di distanza da dove si trovavano. Dawid la prima volta decise di non andare e si nascose all&#8217;interno di varie abitazioni&nbsp;anche se doveva stare molto attento a non farsi vedere quando usciva. Per\u00f2 di&nbsp;giorno Dawid non ebbe scampo:le guardie tedesche andarono a prendere lui e la famiglia e li trascinarono all&#8217;aperto per lavorare.&nbsp;Il padre di Dawid per\u00f2 decise di andare a chiedere&nbsp;al sindaco, essendo molto amici, di risparmiare loro e anche&nbsp;agli ebrei nel&nbsp;spalare la neve in quelle condizioni e il sindaco acconsent\u00ec. La mattina del 12 febbraio una guardia appese dei manifesti con &nbsp;immagini di&nbsp;ebrei che tritavano la carne e ci&nbsp;infilavano dentro un ratto oppure di ebrei che impastavano la farina con i piedi e come lievito usavano i pidocchi; Dawid vedendo&nbsp;molte persone che ridevano di tutto questo&nbsp;rimase molto deluso perch\u00e8 cap\u00ec che gli ebrei stavano subendo delle ingiustizie e venivano umiliati. Infatti poco dopo arriv\u00f2 anche&nbsp;il messaggio del trasferimento di tutti gli ebrei in un quartiere solo ebreo, quindi Dawid e la sua famiglia prepararono tutte le loro cose per&nbsp;portarle &nbsp;nel nuovo quartire. Venderono la stalla per guadagnare qualche soldo per la nuova abitazione&nbsp;a Bodzentyn, caricarono tutto nel carro e arrivarono nella nuova casa. Ma furono subito assaliti da dei ladri che entrarono nella stalla e portarono via diverse cose. La&nbsp;mattina seguente trovarono il colpevole&nbsp;&nbsp;e si fecero restituire tutto indietro. La famiglia di Dawid preg\u00f2 che nessuno informasse la polizia per non creare problemi. I giorni successivi furono giorni difficili per il quartiere di Dawid perch\u00e8 i soldati presero&nbsp;&nbsp;gli ebrei e li portarono&nbsp;&nbsp;nei campi a lavorare;&nbsp;il padre di Dawid un giorno venne riportato indietro con una mano&nbsp;ferita e raccont\u00f2 della&nbsp;sua permanenza&nbsp;al campo. Il&nbsp;diario finisce con la notizia di due ragazze fucilate nel bosco.&nbsp;<\/span>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\t<span style=\"font-family:comic sans ms,cursive\">GIUDIZIO:<\/span>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\t<span style=\"font-family:comic sans ms,cursive\">Questo libro mi \u00e8 piaciuto molto perch\u00e8 mi ha fatto riscoprire l&#8217;epoca tra il 1940 e il 1942 dopo la fine della seconda guerra mondiale; lo consiglio ai miei compagni per chi vuole documentarsi sulle&nbsp;&nbsp;orribili esperienze che hanno vissuto gli ebrei.<\/span>&nbsp;<span style=\"font-family:comic sans ms,cursive\">Spero vi sia piaciuto, a presto.&nbsp;<\/span>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\t<span style=\"font-family:comic sans ms,cursive\">&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<\/span> &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<span style=\"font-family:comic sans ms,cursive\">Pandina<\/span>&nbsp;\n<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify\">\n\t&nbsp;<br \/>\n<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n\t&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi vi racconter\u00f2 il libro che ho letto, &#8220;Il diario di Dawid Rubinowicz&#8221; TITOLO: Il diario di Dawid Rubinowicz AUTORE: Dawid Rubinowicz CASA EDITRICE: Einaudi Tascabili GENERE: Guerra TRADUZIONE: Franco Lucentini e Ibio Paolucci TRAMA:&nbsp; Intorno al 1940 un ragazzo di nome Dawid Rubinowicz che abitava in Polonia a Bieliny, ebreo come tutta la sua [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":240,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[75],"tags":[],"class_list":["post-13116","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-i-nostri-libri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13116","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/users\/240"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13116"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13116\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13136,"href":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13116\/revisions\/13136"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13116"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13116"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13116"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}