{"id":13154,"date":"2021-03-05T16:56:57","date_gmt":"2021-03-05T16:56:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/?p=13154"},"modified":"2021-04-05T15:27:05","modified_gmt":"2021-04-05T15:27:05","slug":"auschwitz-ero-il-numero220543","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/archives\/13154","title":{"rendered":"Auschwitz. Ero il numero220543"},"content":{"rendered":"<p>\n\t<img decoding=\"async\" alt=\"Visualizza immagine di origine\" src=\"https:\/\/images-na.ssl-images-amazon.com\/images\/I\/510qnwGH9yL._SY445_QL70_ML2_.jpg\" style=\"width: 130px; height: 200px; border-width: 2px; border-style: solid; margin: 2px; float: left;\" \/><span style=\"font-family:comic sans ms,cursive\"><strong>Titolo: <\/strong>Auschwitz. Ero il numero220543;<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:comic sans ms,cursive\"><strong>Autore:<\/strong> Denis Avey con Rob Broomby;<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:comic sans ms,cursive\"><strong>Casa editrice:<\/strong> Il giornale;<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:comic sans ms,cursive\"><strong>Genere: <\/strong>Guerra;<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:comic sans ms,cursive\"><strong>Traduzione:<\/strong> Elena Cantoni.<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:comic sans ms,cursive\"><strong>Trama:&nbsp;<\/strong><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:comic sans ms,cursive\">Denis Avey, \u00e8 un novantunenne, che accolto dal premier Gordon Brown, per raccontare la sua storia. Da qu\u00ec Denis racconta tutte le sue esperienze da soldato inglese contro gli italiani, la sua terribile esperienza ad Auschwitz e la sua liberazione. Tutto incominci\u00f2 quando era ragazzo, e con una frebile voglia di avventura part\u00ec per militare, aveva un abile utilizzo delle armi da fuoco. Partito riscontr\u00f2 problemi, sorrisi e alcune battute, non sapeva cosa lo stava aspettando. Quando, part\u00ed contro i nazisti italiani. Uccise&nbsp; molti soldati nemici&nbsp;e&nbsp;successer\u00f3 molte altre avventure che non vi sveler\u00f2.&nbsp; Si fidanz\u00f2 pure, ma poi part\u00ec nel Blu, per andare&nbsp; da soldato contro gli italiani. Gli aerei erano una rottura di scatole, soprattutto il modello Savoia, quelli si che erano forti. Anche i&nbsp;Khamsin, i cosidetti venti di sabbia del deserto, non scherzavano. Nel deserto i soldati semplici erano trattati come prigionieri, mangiavano a volte, carne in scatola ed erano quasi sempre in carenza d&#8217;acqua, d&#8217; inoltre non bisognava mai abbassare la guardia. Un giorno con tutta la seconda parte della squadra 2RB, (di cui Denis era membro); partirono contro gli ultimi italiani che costeggiavano ai limiti del deserto, i quali&nbsp; fecero un&#8217;imboscata. Denis e il suo compagno Les, cercarono di scappare, correndo all&#8217;impazzata con il carro armato, ma quando svoltarono per&nbsp; non prendere un bomba, una di esse entr\u00f2 nel carro armato e Les mor\u00ec. Denis fu catturato dai nazisti e medicato (stranamente). Tent\u00f3 di fuggire pi\u00f9 volte, ed pi\u00f9 volte f\u00f9 rispreso e riportato in delle solide di prigioni. Quando un giorno ci riusc\u00ed,&nbsp; e per sopravvivere rub\u00f3 del cibo nelle&nbsp; fattorie. Fece a piedi per giorni e giorni una lunga camminata dalla Grecia&nbsp; a casa&nbsp; sua in Inghilterra. Per\u00f2 quando pass\u00f2 vicino alla Germania venne catturato e i nazisti lo presero e lo portarono&nbsp; in dei treni. Insieme ad altri soldati inglesi di guerra, venne portato alla IG Farben vicino ad Auschwitz-Monowitz ed a&nbsp;Auschwitz III. Anche loro lavoravano per i tedeschi, sopratutto, lavoravano anche affianco agli ebrei, che erano trattati peggio degli schiavi. Quel posto puzzava da morte, e tra poco non si poteva neanche camminare, il terreno era tempestato da quei&nbsp; poveretti morti. Gli ebrei erano quasi delle &#8220;ombre&#8221; da quanto erano magri&nbsp;e senza forze. All&#8217;interno di quel campo da sterminio non c&#8217;era piet\u00e0, non c&#8217;erano emozioni, non c&#8217;era nulla. Un mozzicone di sigaretta poteva diventare un tesoro come oggetto di scambio, sopratutto per procurarsi del cibo in pi\u00f9. No, che i soldati fossero trattati molto meglio, ma almeno non erano l\u00ec per essere sterminati. Loro avevano un p\u00f2 di pi\u00f9 cibo degli ebrei, e anche una branda dove dormire. Tutto questo era consentito dalla Convenzione di Ginevra, che conferiva ai soldati&nbsp; di avere un p\u00f2 di protezione in pi\u00f9. Visto che lavoravano fianco a fianco, Denis conobbe due ebrei Hans ed Ernie Lobet a cui un giorno fece dei grandi favori. Denis all&#8217;interno del campo si sentiva impotente, e voleva assolutamente vedere cosa succedeva all&#8217;aldila della IG Farben. Denis scambi\u00f2&nbsp; la sua&nbsp; casacca da militare con il pigiama a righe di Hans e visse sulla sua pelle quel posto&nbsp; infernale.&nbsp; Ernie era un ragazzo in gamba, e per questo grazie alle comunicazioni tramite la Croce Rossa e i soldati inglesi, Denis riusc\u00ec a farli un regalo, 500 pachetti di sigarette. Era diventato la persona pi\u00f9 felice su questo mondo, ed Denis lo era ancora di pi\u00f9. Nel 1945 i bombardamenti amici erano sempre pi\u00f9 forti, e i tedeschi furono costretti ad abbandonare il campo e far fare una lunghissima marcia nella neve a tutti i sopravvisuti. Denis in quell&#8217;occassione scapp\u00f2 e poi venne riportato a casa dagli amici russi, che combattevano i tedeschi. Denis era felicissimo del suo ritorno a casa, 8 anni dopo, ma una volta arrivato l\u00ec, la vita divent\u00f2 monotona e i suoi incubi sempre pi\u00f9 presenti, fino a farlo impazzire. Solo a ottantanni lo intervistarlo, perch\u00e8 negli anni prima, a queste cose non si credeva.&nbsp; E oggi grazie a questa intervista con il premier e il suo magnifico libro abbiamo&nbsp;scoperto la verit\u00e0.<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:comic sans ms,cursive\"><strong>Giudizio:<\/strong><br \/>\n\tQuesto libro \u00e8 molto forte, lo consiglio a chi non \u00e8 debole di cuore, sopratutto per i suoi racconti di&nbsp;Auschwitz, e di quello che succedeva l\u00ec.&nbsp; Io mi sono veramente immersa in questo libro, ed \u00e8 un libro importante, che va letto almeno una volta nella vita.<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:comic sans ms,cursive\">Spero che il mio riassunto vi sia piaciuto,<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:comic sans ms,cursive\">&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;spero di non avervi appesantito troppo questo argomento, <\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:comic sans ms,cursive\">&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; alla prossima.<\/span>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: center\">\n\t<span style=\"font-family:comic sans ms,cursive\">Lion<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Titolo: Auschwitz. 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