{"id":13704,"date":"2021-11-21T16:42:34","date_gmt":"2021-11-21T16:42:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/?p=13704"},"modified":"2021-11-22T09:01:20","modified_gmt":"2021-11-22T09:01:20","slug":"i-chiodi-di-spatausen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/archives\/13704","title":{"rendered":"I CHIODI DI SPATAUSEN"},"content":{"rendered":"<p>\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\"><img decoding=\"async\" alt=\"I chiodi di Spatausen : Romanetto, Gianmario, Cavalli, Roberto, Brombin,  O.: Amazon.it: Libri\" class=\"n3VNCb\" data-noaft=\"1\" src=\"https:\/\/images-na.ssl-images-amazon.com\/images\/I\/81Mfzf-wFiL.jpg\" style=\"margin: 0px 1px;width: 204px;height: 323px;border-width: 2px;border-style: solid;float: left\" \/><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">TITOLO:I&nbsp; chiodi di Spatausen<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">AUTORE:Gianmario Romanetto e Robert Cavalli <\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">CASA EDITRICE: Signum<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">GENERE:<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">LUOGO: Torino<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\tRECENSIONE\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">A spatausen il cielo era sempre grigio e nuvoloso ed il sole si poteva vedere soltanto a luglio.<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">Wolfgang adorava guardare con il suo binocolo la sua citt\u00e0,cercando il punto dell&#8217;orizzonte.<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">Le case pi\u00f9 in l\u00e0 erano abitate da gente &#8221;straniera&#8221;,uomini che lavoravano come operai dalla mattina fino alla sera in una fabbrica di chiodi. Erano molto magri e a guardare davano tanta paura<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">Nel suo quartiere era l&#8217;unico bambino in mezzo ad un gruppo di soldati,comandati dal colonnello Weiler.<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">Uomo di cinquant&#8217;anni con una schiera di molti uomini strani. <\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">Ripeteva sempre &#8221;il nemico non mi spaventa perch\u00e8 \u00e8 molto lontano&#8221; per\u00f2 dove si trovava il nemico c&#8217;era una grande guerra.<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">Il padre di Wolfgang era un millitare che lavorava a Spatausen. <\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">Un giorno Wolfgang sent\u00ec qualcuno urlare per le strade. Un soldato impazzito di nome Muller <\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">Per questo baccano il colonnello,per poco non si rompeva le corde vocali. Da qual giorno non si fece pi\u00f9 vedere<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">Per Wolfgang era molto divertente guardare quei due pezzi urlare per la strada.<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">Un&#8217;idea lo travolse,per terra c&#8217;era il suo pupazzo che gli aveva regalato il padre.<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">Lui sent\u00ec dei rumori e si rese conto che Willy era tornato. F\u00f9 operato d&#8217;urgenza da una capitano.<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">Wolfgang sarebbe restato con Willy, ma il caporale Horek &#8221;l&#8217;insegnante di Tedesco&#8221; avrebbe bussato alla porta del suo appartamento.<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">Il mattino dopo partirono per trovare questi tre ingredienti: Una piuma,un frutto maturo ed il fumo,cos\u00ec si misero al lavoro. <\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">Nel frattempo avevano gi\u00e0 trovato la piuma e il frutto maturo. Mancava il fumo che era molto difficile da trovare.<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">Si recarono alla cortina del filo spinato,grande dormitorio dei soldati. Wolfgang disse che le guardie sono molto pi\u00f9 attenti di chi entra rispetto a chi esce. <\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">Loro cercarono di attraversarsarlo per\u00f2, le guardi li videro cos\u00ec Wolfgang prese Willy \u00e8 tornarono a casa. <\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">Nel mentre andavano a casa trovarono un rifugio nella citt\u00e0 degli uomini strani e si nascosero. <\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">Un uomo lo vide ed inizi\u00f2 a strangolarlo pensando fosse una guardia per\u00f2,poi se ne rese conto che non lo era. <\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">Gli raccont\u00f2 che lavorava anche lui a spatausen e che il colonnello lo pun\u00ec \u00e8 lo mand\u00f2 alla fabbrica. <\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">Kurt seguito da Willy bussarono al colonnello dicendogli di fermare le macchine della morte perch\u00e8 suo figlio era l\u00ec dentro.<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">Willy obed\u00ec \u00e8 si rec\u00f2 verso le macchine. Arrivati corsero a fermarle e Wolfgang si lasci\u00f2 andare. Willy lo prese e lo tir\u00f2 fuori.<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">Ad un certo punto un colpo violento fece vibrare l&#8217;aria ed una bomba esplose vicino alla baracca di Willy <\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">A volte gli capita di ripensare alla sua Germania,lasciata trent&#8217;anni in dietro nella storia.<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">Wolfgang ed il suo pupazzo si dirigono in camera . Apre il cassetto dell&#8217;armadio e prende il suo binocolo. <\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">Sulla strada si ferma una macchina millitare dove scende l&#8217;ufficiale,uguale a Weiler.<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">Wolfgang posa il binocolo senza dire nulla. Ripensandoci vorrebbe dire molto cose ma non ci riesce.<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">Il generale guarda Wolfgang e dice: &#8221;spero che la tua maestra si ammali di nuovo perch\u00e8 c&#8217;\u00e8 altro da scoprire&#8230;.&#8221;.<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">Spero vi sia piaciuto questo libro. A prestoo.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"????????\" height=\"46\" src=\"https:\/\/www.giocoscuola.it\/smile\/smiles18_file\/JC_hurrah.gif\" width=\"39\" \/>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Volpina<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; TITOLO:I&nbsp; chiodi di Spatausen AUTORE:Gianmario Romanetto e Robert Cavalli CASA EDITRICE: Signum GENERE: LUOGO: Torino &nbsp; &nbsp; &nbsp; RECENSIONE A spatausen il cielo era sempre grigio e nuvoloso ed il sole si poteva vedere soltanto a luglio. Wolfgang adorava guardare con il suo binocolo la sua citt\u00e0,cercando il punto dell&#8217;orizzonte. 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