{"id":14089,"date":"2022-01-04T11:34:50","date_gmt":"2022-01-04T11:34:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/?p=14089"},"modified":"2022-01-06T21:27:52","modified_gmt":"2022-01-06T21:27:52","slug":"eroi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/archives\/14089","title":{"rendered":"EROI"},"content":{"rendered":"<div class=\"div\">\n<p>\n\t\t<strong><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/books.google.it\/books\/content?id=PT2mPQAACAAJ&amp;printsec=frontcover&amp;img=1&amp;zoom=1&amp;imgtk=AFLRE71DM9UiVZyE_k8BHHUff2XjukPUdXD30vKSIa3CqKnBbZIvgTo8nm_B89LvrVgUh0QlXaR0EhCq-VYKAiL65y0iEWmW10C1XAP7Ymqio48Oc1fbiXDZDSt26rs5c1NzDbBHtPnn\" style=\"float: left;width: 135px;height: 217px;margin: 3px\" \/><\/strong><span style=\"font-size:12px\"><span style=\"font-family:arial,helvetica,sans-serif\"><strong>TITOLO<\/strong>: Eroi<\/span><\/span>\n\t<\/p>\n<\/div>\n<p>\n\t<span style=\"font-size:12px\"><span style=\"font-family:arial,helvetica,sans-serif\"><strong>AUTORE<\/strong>: Robert Cormier&nbsp;<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-size:12px\"><span style=\"font-family:arial,helvetica,sans-serif\"><strong>CASA EDITRICE<\/strong>: Mondadori<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-size:12px\"><span style=\"font-family:arial,helvetica,sans-serif\"><strong>TRADUZIONE<\/strong>: Maurizio Bartocci<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-size:12px\"><span style=\"font-family:arial,helvetica,sans-serif\"><strong>GENERE<\/strong>: Romanzo(lettura per giovani)<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-size:12px\"><span style=\"font-family:arial,helvetica,sans-serif\"><strong>ANNO<\/strong>: Marzo 2004<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-size:12px\"><span style=\"font-family:arial,helvetica,sans-serif\"><strong>LUOGO<\/strong>: Milano<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:arial,helvetica,sans-serif\"><span style=\"font-size:14px\"><strong>TRAMA:<\/strong><\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:arial,helvetica,sans-serif\"><span style=\"font-size:14px\">Francis Joseph Cassavant ha diociott&#8217;anni ed \u00e8 appena tornato dalla Seconda Guerra Mondiale. Lui vorrebbe uccidere l&#8217;eroe tanto amato dalla sua infanzia, uomo apprezzato dalla Silver Star che gli rovin\u00f2 totalmente la vita.<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:arial,helvetica,sans-serif\"><span style=\"font-size:14px\"><strong>RECENSIONE:<\/strong><\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:arial,helvetica,sans-serif\"><span style=\"font-size:14px\">Questo guerriero \u00e8 appena tornato a Frenchtown,quartiere di Monument nel Massachusetts. Quando la guerra fin\u00ec and\u00f2 subito da un medico e si fece visitare. Aveva il volto tutto distrutto, per\u00f2 l&#8217;udito e la vista ce gli aveva ancora. Le narici erano pi\u00f9 piccole adesso quindi,doveva respirare dalla bocca,non aveva n\u00e8 i denti n\u00e8 le sopracciglia. Portava sempre una sciarpa bianca che gli copre la parte bassa del volto e un berretto rosso con una visiera che, inclin\u00f2 avanti nella parte alta del viso. Quando esce di casa la gente lo guarda malissimo oppure attraversano la strada appena lo vedono arrivare. Anzich\u00e8 non avere un viso aveva un mucchio di soldi che accumul\u00f2 nel periodo trascorso nei campi di battaglia in Francia e negli ospedali militari. Francis abitava nella quarta strada nella mansarda a tre piani della S.Belander. Buss\u00f2 alla porta e la Signora gli apr\u00ec per\u00f2,non lo riconobbe affatto quindi, lei gli chiese: &lt;&lt;&#8221;Reduce di guerra&#8221;?&gt;&gt;&#8230;.lui rispose di s\u00ec con la testa e la Signora aggiunse:&lt;&lt;&#8221;Povero ragazzo!??&gt;&gt;. L&#8217;appartamento era piccolino per\u00f2 aveva;due stanze,il bagno e la cucina.Lei era sempre generosa con lui quando sbrigava le sue commissioni,e con le mance si pagava il biglietto per andare al cinema ogni sabato pomeriggio.<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:arial,helvetica,sans-serif\"><span style=\"font-size:14px\">Dopo un p\u00f2 di tempo la Signora riconobb\u00e8 il suo nome cos\u00ec, decise di invitarlo a casa sua,preparandogli una zuppa calda. La sera si ferm\u00f2 davanti allo specchio del bagno,guardando i suoi capelli scompigliati,il suo naso e la sua bocca deformata. Muovendo la dentiera si ricorda delle parole che gli disse il dottor Adams &#8221;avrai un dentista migliore quando le gingive avranno smesso di ritirarsi&#8221;. Gli lasci\u00f2 pure il suo indirizzo quando avr\u00e0 preso una decisione. Enrico diceva sempre che&#8221;faresti meglio a praticare la chirurgia estetica su te stesso&#8221;. Cercava sempre un motivo per farlo ridere anche nei momenti di sofferenza. Un pomeriggio gli disse di dimenticare la sua amica Nicole Renard che incontr\u00f2 in seconda media durante l&#8217;ora di aritmetica. Perci\u00f2 Enrico pos\u00f2 il mazzo di carte e gli disse &#8221;lascia l&#8217;esercito e fatti ricoverare in un istituto per ciechi&#8221;. Proprio l\u00ec vide Nicole,ragazza minuta e gracile con capelli neri. Il suo viso gli ricord\u00f2 la statua di santa Teresa. Pi\u00f9 tardi le famiglie si riunirono sulle terrazze bevendo birra invece,Francis e Marie seduti sui gradini delle scala,parlano del baseball.Il fratello maggiore di Marie si chiamava Vincent ed era il pi\u00f9 bravo dei Frenchtown Tigers.Tre giorni dopo Marie e Nicole erano sulla terrazza a parlare.Ad un certo punto lei doveva andare e lui si affacci\u00f2 subito sulla terrazza per vederla. Nicole lo vide e disse:&lt;&lt;&#8221;non cadere Francis&#8221;&gt;&gt;,in quel momento sent\u00ec un vergogna in s\u00e8 che non riusc\u00ec a mandar via.<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:arial,helvetica,sans-serif\"><span style=\"font-size:14px\">Smisero di parlare di Nicole perch\u00e8 lei andava e veniva di corsa ed lui era talmente timido che non riusc\u00ec mai a fermarla. Verso sera Francis,Joey LeBlac e gli altri ragazzi davanti al negozio di Laurier,in lontananza videro Nicole e la salutarono. Le visite di questa ragazza al Rudere lo rendevano molto felice per questo. Quel posto divent\u00f2 suo in seconda e in terza media perch\u00e8,essendo troppo timido, non entr\u00f2 mai in una banda per\u00f2,si sentiva a suo agio anche da solo. Ora mentre cammina per le strade la gente lo saluta con un cenno o con un sorriso visto che l&#8217;uniforme che portava, rivela i momenti che lui aveva trascorso in guerra.Nei Club St Jude i reduci lo accolgono al bar o a degli spettacoli con una pacca sulla schiena e tanti saluti.Tutti partecipano al brindisi mentre Francis vede il vecchio Strangolatore versarsi un bicchiere di vio rosso. Non lo aveva mai visto bere alla Silver Star. Si dirige verso di lui e gli chide:&lt;&lt;&#8221; Hai ancora quell&#8217;album&#8221;&gt;&gt;. Posa il bicchiere,tira fuori il librone e lo inizia a sfogliare. Successivamente arriva a delle pagine con titoli,articoli e fotografie di Larry LaSalle.Lo strangolatore dalla voce lo riconobbe&#8230;Tu meriti di essere riconosciuto&#8230;.Tu sei un eroe! sussurra..Posa l&#8217;album e con uno straccio umido pulisce il banco. Dopo un p\u00f2 di tempo la festa si interrompe e tutti andarono via.Il negozio di Lauier era diventato il luogo d&#8217;incontro degli abitanti di Frenchtown,dove venivano a comprare il&#8221; Monument Times&#8221; oppure il &#8221;Wickburg Telegram&#8221;discuttendo dei sviluppi sulla guerra.<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:arial,helvetica,sans-serif\"><span style=\"font-size:14px\">La quinta pagina di &#8221;Times&#8221; era dedicata con articoli e foto alle forze combattenti e alle medaglie guadagnate sui campi di battaglia.Il sabato pomeriggio,al Plymouth,nel cinegiornale apparve Larry. Aveva la barba molto lunga,la faccia sconvolta e gli occhi rafforzati.Quella settimana Francis si rec\u00f2 in chiesa dopo cena,nel confessionale(contrari religiosi)di padre Balthazar e aspett\u00f2 il custode,il S.Boudreau.Sl\u00ec dei gradini che portavano verso le scale del campanile. Pi\u00f9 saliva pi\u00f9 le scale diventarono sempre pi\u00f9 strette,il caldo aumentava sempre di pi\u00f9 e il cuore gli batteva fortissimo.Nel frattempo arriv\u00f2 in cima e un colpo di vento gli asciug\u00f2 il sudore che aveva in faccia. Il pomeriggio del giorno seguente falsific\u00f2 la data di nascita e l&#8217;et\u00e0,prese l&#8217;autobus per Fort Delta e divenne un soldato dell&#8217;Esercito degli Stati Uniti.Ho sempre creduto che avrei rincontrato Larry LaSalle sulla Terza Strada,lo avrei seguito per le strade,le coste oppure anche annotato il suo indirizzo e sarei tornato con una pistola in tasca.Questa pistola per lui era molto importante,aveva paura di camminare per le strade con lei in tasca.Ad un tratto si ferm\u00f2 in strada e vide la casa di Larry al secondo piano.Si dirige verso la porta e suona il campanello.Larry gridano:&lt;&lt;&#8221;Entra pure \u00e8 aperto&#8221;&gt;&gt;.<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:arial,helvetica,sans-serif\"><span style=\"font-size:14px\">Francis entra e delle persone lo accolgono con una zuppa di piselli mentre,Larry lo guardava seduto su una sedia a dondolo vicino alla stufa. Lui esclama:&lt;&lt;&#8221;Ah Francis!,accomodati pure&#8221;.&lt;&lt;&#8220;Puoi mostrare la faccia con me,non avere paura&#8221;&gt;&gt;.Quella faccia per\u00f2,ne resta,\u00e8 l&#8217;emblema della Silver Star.&#8221;Tu Francis meriti di vincere,eri un eroe prima di partire in guerra&#8221;. Francis dice:&lt;&lt;&#8221;In guerra ho ucciso ragazzi come me..io merito di morire e voglio ancora morire&#8221;&gt;&gt;..&#8221;Quando mi sono buttato su quella granata non volevo salvare quei soldati ma,ucciderli&#8221;. Si era fatto tardi quindi se ne torn\u00f2 a casa.Si nasconde il volto sotto la sciarpa,il freddo del vento lo rabbrividiva.Il giorno dopo giunto al pianterenno,sente un colpo di pistola che rimbomba nell&#8217;aria. La porta si apre ed esce una suora che lo guarda malissimo.Questa suora lo guarda per un po di tempo per poi facendolo entrare.Entrando nello stanzino la suora, tocca i gradini del rosario nero che le penzola affianco.Si toglie il berretto e dice:&lt;&lt;&#8221;Sono Francis Cassavant&#8221;&gt;&gt;. &#8221;Francis,Ma certo!..D&#8217;ov&#8217;\u00e8 Nicole Renard?..La sua famiglia ha lasciato la citt\u00e0 mentre ero via.&#8221;Voi due eravate amici?&#8221; &#8221;S\u00ec&#8221; rispode Francis.La suora prende il rosario e dice:&lt;&lt;&#8221;I suoi sono tornati ad Albany,non credo che il lavoro qui alla Casa del Pettine piaceva al S.Renard&#8221;.<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:arial,helvetica,sans-serif\"><span style=\"font-size:14px\">&#8221;Nicole non sembrava molto felice di partire quando \u00e8 venuta a salutarci per l&#8217;ultima volta&#8221;.Ogni giorno che passava pensava a lei per\u00f2,doveva smetterla ed andare a vanti.Un pomerigggio,seduto su una panchina nella stazione dei treni,osserva le persone che andavano avanti e in dientro.Attraversa l&#8217;atrio un sergente maggiore con un&#8217;uniforme nuovissima e sul petto aveva un botto di nastrini colorati.Un giovane con la barba lunghissima,aveva una vecchia giacca militare,sporca e macchiata e si mi se a guardarlo.Un&#8217;altro sergente con gli occhi semichiusi va addosso contro un muro e sorride ma,questo sorriso si trasforma in una grande smorfia.Pensava ad Arthur Rivier,ai ragazzini che non sono scappati ma hanno affrontato una guerra e che nessuno aveva mai parlato di eroi della Silver Star.Aveva tanti pensieri per la testa che mentre atraversava l&#8217;atrio per prendere il treno con s\u00e8,aveva ancora la pistola nella tasca. <\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:arial,helvetica,sans-serif\"><span style=\"font-size:14px\"><strong>GIUDIZIO:<\/strong><\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:arial,helvetica,sans-serif\"><span style=\"font-size:14px\">Questo libro mi \u00e8 piaciuto un sacco,anche se avrei preferito un finale migliore dove,avrebbe veramente ucciso quel suo tanto amato eroe.Lo consiglio a chiunque voglia scoprire la vita di questo povero ragazzo e i momenti in cui si \u00e8 divertito moltissimo affianco ai suoi amici.<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:arial,helvetica,sans-serif\"><span style=\"font-size:14px\">Volpina<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TITOLO: Eroi AUTORE: Robert Cormier&nbsp; CASA EDITRICE: Mondadori TRADUZIONE: Maurizio Bartocci GENERE: Romanzo(lettura per giovani) ANNO: Marzo 2004 LUOGO: Milano TRAMA: Francis Joseph Cassavant ha diociott&#8217;anni ed \u00e8 appena tornato dalla Seconda Guerra Mondiale. 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