{"id":18962,"date":"2025-06-29T16:24:45","date_gmt":"2025-06-29T16:24:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/?p=18962"},"modified":"2025-07-01T15:30:16","modified_gmt":"2025-07-01T15:30:16","slug":"il-fantasma-del-villino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/archives\/18962","title":{"rendered":"IL FANTASMA DEL VILLINO"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" alt=\"Il fantasma del villino di B. Solinas Donghi E. Bussolati - Einaudi Ragazzi 1999 - Foto 1 di 2\" data-zoom-src=\"https:\/\/i.ebayimg.com\/images\/g\/-9gAAOSwrPdlnu5a\/s-l1600.png\" fetchpriority=\"high\" loading=\"eager\" sizes=\"(min-width: 768px) 60vw, 100vw\" src=\"https:\/\/i.ebayimg.com\/images\/g\/-9gAAOSwrPdlnu5a\/s-l1600.png\" srcset=\"https:\/\/i.ebayimg.com\/images\/g\/-9gAAOSwrPdlnu5a\/s-l140.png 140w, https:\/\/i.ebayimg.com\/images\/g\/-9gAAOSwrPdlnu5a\/s-l500.png 500w, https:\/\/i.ebayimg.com\/images\/g\/-9gAAOSwrPdlnu5a\/s-l960.png 960w, https:\/\/i.ebayimg.com\/images\/g\/-9gAAOSwrPdlnu5a\/s-l1600.png 1600w\" style=\"height: 200px; width: 150px; border-width: 3px; border-style: solid; margin-left: 3px; margin-right: 3px; float: left;\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>AUTORE:<\/p>\n<p>TITOLO:<\/p>\n<p>CASA EDITRICE:<\/p>\n<p>GENERE:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>TRAMA<\/p>\n<p>La storia si svolge in un tranquillo e piuttosto misterioso paesino d&#39;Italia negli anni &#39;30.Era un&#39;epoca in cui le case avevano ancora grandi giardini, i bambini giocavano per le strade e l&#39;immaginazione riempiva l&#39;assenza della tecnologia.In questo contesto sottilmente nostalgico o onirico,Ginetta prende vita.&Egrave; una ragazza sveglia e osservatrice che si trasferisce con la sua famiglia in una nuova casa proprio accanto a una &nbsp;vecchia, solitaria e decadente villa.<\/p>\n<p>Quella costruzione trasandata e cupa, con le finestre sempre chiuse e il giardino selvaggio che la circonda, &egrave; per Ginetta fonte di grande curiosit&agrave;. La casa &egrave; avvolta da un mistero poich&eacute; i rovi e gli alberi sembrano voler celare i suoi segreti. Pi&ugrave; interessante e inquietante &egrave; certamente la diceria: girando in quartiere si racconta infatti che il villino sia infestato da un fantasma.<\/p>\n<p>La leggenda narra anche del perch&eacute; dello spirito tanto sospettato: pare apparire soltanto di notte come una figura nascosta che osserva dalla finestra o gira nei suoi interni incessantemente producendo suoni strani o scricchiolii. Naturalmente cos&igrave; facendo fa impazzire giovincelli della sua et&agrave;. Ginetta, spinta dal desiderio di avventura, decide di studiare ogni dettaglio della casa. Ad esempio nota dettagli minori come luci che a intermittenza, dolendo al buoi lasciano brillii ineffabili. Una tenda ballonzola lentamente come se fosse sottoposta all&rsquo;azione di correnti lente sommessse festeggiate da paciera gossamer courant douce.<\/p>\n<p>Condivide le sue scoperte con Carla, un&rsquo;amica pi&ugrave; timorosa e razionale, e Rinaldo, un ragazzo vivace e appassionato di storie di misteri. Insieme formano una piccola squadra investigativa che decide di andare a fondo nella vicenda. Intervistano degli anziani vicini di casa che fanno dei racconti a pezzi su una tragedia avvenuta tanto tempo prima: vissuta in un villino c&rsquo;era una giovane donna aristocratica che si chiamava Anita, bella e raffinata, rimasta sola dopo una delusione d&rsquo;amore. Dopo la morte dei genitori Anita aveva deciso di chiudersi nella casa e non vedere pi&ugrave; nessuno: con il tempo scomparve dalla vista di tutti e si sparse la voce che fosse morta o trasformata in un fantasma.<\/p>\n<p>Ma i bambini non si accontentano delle leggende; vogliono la verit&agrave;. Introducono quindi uno studio sistematico della propria realt&agrave; attraverso l&rsquo;osservazione diretta decidendo cos&igrave; a entrare nel giardino del villino avanzando pian piano verso la casa. Grazie ad alcune esplorazioni notturne segrete riescono a capire che la casa non &egrave; affatto abbandonata. All&rsquo;interno vive ancora qualcuno&hellip; ma non &egrave; certo un fantasma.<\/p>\n<p>Con stupore e timore, scoprono che la signorina Anita &egrave; ancora viva. &Egrave; un&rsquo;anziana donna, molto riservata, che ha continuato a vivere sola nella casa, lontana dal mondo. Non &egrave; cattiva n&eacute; pazza: semplicemente ha scelto di isolarsi, portando con s&eacute; i dolori e i ricordi del passato. Non aveva intenzione di spaventare nessuno, ma non voleva essere trovata. I rumori e le luci che si vedevano erano i piccoli gesti della sua vita solitaria: camminare di notte, leggere, parlare da sola con le ombre del tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa rivelazione cambia tutto. Ginetta e i suoi amici capiscono che i veri fantasmi non sono sempre spiriti, ma spesso sono persone vive, ferite dalla vita, intrappolate nei loro ricordi. Ginetta, con la sua sensibilit&agrave;, riesce pian piano ad avvicinare la signorina Anita, parlandole con dolcezza, ascoltando la sua storia, e offrendo, per la prima volta dopo tanti anni, un po&rsquo; di calore umano.<\/p>\n<p>Alla fine del libro, il villino non &egrave; pi&ugrave; solo il luogo del mistero, ma diventa un luogo di memoria e di affetto. I bambini hanno imparato che dietro ogni paura si nasconde una storia, e che anche le persone pi&ugrave; chiuse hanno bisogno di essere viste, comprese, e, a volte, semplicemente&hellip; ascoltate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; AUTORE: TITOLO: CASA EDITRICE: GENERE: &nbsp; &nbsp; TRAMA La storia si svolge in un tranquillo e piuttosto misterioso paesino d&#39;Italia negli anni &#39;30.Era un&#39;epoca in cui le case avevano ancora grandi giardini, i bambini giocavano per le strade e l&#39;immaginazione riempiva l&#39;assenza della tecnologia.In questo contesto sottilmente nostalgico o onirico,Ginetta prende vita.&Egrave; una ragazza [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":330,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[75],"tags":[],"class_list":["post-18962","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-i-nostri-libri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18962","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/users\/330"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18962"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18962\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19036,"href":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18962\/revisions\/19036"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18962"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18962"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18962"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}