{"id":7495,"date":"2017-01-23T16:52:14","date_gmt":"2017-01-23T16:52:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/?p=7495"},"modified":"2017-06-13T14:06:50","modified_gmt":"2017-06-13T14:06:50","slug":"ricetta-per-un-disastro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/archives\/7495","title":{"rendered":"Ricetta per un disastro"},"content":{"rendered":"<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">C&#8217;era alcune volte fa, un vecchietto di nome Asdrubale.<img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.calabrialavoro.eu\/news\/images\/stories\/vecchietto.jpg\" style=\"width: 40px; height: 57px;\" \/> Era sordo e svampito.&nbsp;Aveva gli occhi piccoli e neri nascosti da un paio di occhiali appoggiati su un grande nasone. Adesso, forse, vi starete chiedendo se avesse avuto anche un bastone e come prevedibilmente, la risposta \u00e8 s\u00ec. &nbsp;Aveva un figlio di nome Ermanno, ma non aveva pi\u00f9 la moglie per chiss\u00e0 quale oscuro mistero <img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/4.bp.blogspot.com\/-h66RLK5Ox-s\/Uu5myRClsHI\/AAAAAAAAAhc\/X-p6M8_FmWE\/s1600\/EmoticonPensante.jpg\" style=\"width: 30px; height: 28px;\" \/>. Comunque Ermanno era un bravo ragazzo di 26 anni definito da tutti &#8220;normale&#8221; (so che una persona normale in un racconto umoristico non fa ridere, ma non \u00e8 colpa mia se Ermanno era cos\u00ec. Avviso: se si hanno lamentele a riguardo, rivolgersi ad Asdrubale. Grazie). <\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">Un giorno, Ermanno voleva portare fuori a cena la sua fidanzata Rosabella. Naturalmente la cena a lume di candela sarebbe stata preceduta da una passeggiata al parco e&nbsp;la visione di un film romantico al cinema. Quel pomeriggio dopo pranzo, Asdrubale si era addormentato come di consuetudine sulla poltrona del salotto, peccato che avesse il vizio di russare come un vecchio trattore rotto che tentava di ripartire. A calma persa, Ermanno sbott\u00f2: Pap\u00e0 smattila di russare! Mi hai fracassato i timpani! Basta!&#8221;<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">Asdrubale: &#8221; Eh? Chi ha bussato?<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">Ermanno: &#8221; Basta russare! Hai capito? B- A-S-T-A !&#8221;<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">Asdrubale pensa: Pasta? E questo ha ancora fame? Abbiamo appena finito il pranzo.&#8221;<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">Asdrubale risponde: &#8221; Va bene&#8221;<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">Un ora e mezza dopo&#8230;<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">Ermanno: &#8220;Ciao pap\u00e0. Io esco.&#8221;<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">Asdrubale: &#8220;Dove vai?&#8221;<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">Ermanno: &#8220;Ma te l&#8217;avevo detto. Oggi ho un appuntamento con Rosabella.&#8221;<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">Asdrubale: &#8220;Con chi?&#8221;<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">Ermanno: &#8220;La mia fidanzata. Quella col naso a patata e i capelli color carota.&#8221;<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">Asdrubale: &#8220;Patate! Carote! E poi? Oh cielo, mio figlio si\u00e8 innamorato di un ortaggio!&#8221;<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">Ermanno seccato: &#8220;Non \u00e8 un ortaggio, pap\u00e0. E&#8217; la mia fidanzata!&#8221;<br \/>\n\tAsdrubale agitando il bastone: &#8220;Ahim\u00e8, avr\u00f2 un cibo per nuora! E i nipotini? Cosa saranno? Uccelli? O forse salse e condimenti? Fra un cetriolo e un&#8217;insalata mista ci stanno a pennello sale, olio e aceto!&#8221;<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">Ermanno esasperato: &#8220;Ciao pap\u00e0. Ci vediamo. Non aspettarmi per cena.&#8221;<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">La porta si chiuse ed Asdrubale: &#8220;Perch\u00e8? Dove devi andare?&#8221;<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">Alcuni minuti dopo, l&#8217;anziano signore riflette riuscendo miracolosamente a ricordare qualcosa: il figlio gli aveva detto &#8220;pasta&#8221;, ma gli aveva anche detto che non sarebbe tornato per cena. Che fare? Mezz&#8217;ora dopo (i tempi di reflessione di Asdrubale spesso erano infiniti anche per cose elementari) decide che avrebbe preparato comunque la pasta. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"enlightened\" height=\"23\" src=\"http:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/wp-content\/plugins\/ckeditor-for-wordpress\/ckeditor\/plugins\/smiley\/images\/lightbulb.png\" title=\"enlightened\" width=\"23\" \/>Arrivato in cucina, davanti a lui si proiett\u00f2 un altro ostacolo: come si prepara la pasta? Passano 15 minuti alla ricerca del libro delle ricette. Una volta trovato legge: <em>Riempire una pentola di acqua e lasciarla sul fuoco finch\u00e8 non bolle.<\/em> Il vecchietto pensa: &#8220;Dove ho messo le bolle di sapone di mio figlio?&#8221; Cerca e ricerca anche il barattolino delle bolle di sapone nascoste in soffitta ormai da anni lo trova, torna in cucina e versa il contenuto della boccetta nella pentola e accende il fuoco. Appena &#8220;l&#8217;acqua&#8221; bolle, Asdrubale legge: <em>Aggiungere un pizzico di sale.<\/em> Altro problema: come si pizzica il sale? Io non ne ho idea, ma in qualche strano modo Asdrubale ci era riuscito. Fatto ci\u00f2, prosegu\u00ec con la lettura: <em>Buttare la pasta<\/em>. Pensoso, il padre diversamente giovane si chiese :&#8221;Perch\u00e8 devo buttare la pasta se \u00e8 proprio quello che sto preparando? Ma che vado a pensare. Se hanno scritto cos\u00ec, cos\u00ec devo fare.&#8221; La pasta fin\u00ec nel bidone nell&#8217;immondizia. La ricetta seguitava a dire:<em> Scaduto il tempo di cottura, tirare fuori la pasta e impiattarla. <\/em>E cos\u00ec fece Asdrubale: ficc\u00f2 entrambe le mani nel cassonetto e ne estrasse la pasta ancora cruda con attaccate lische di pesce, bucce di mela, e scarti organici vari. Un altro occhio alla ricetta e Asdrubale lesse: <em>Condite semplicemente con un filo d&#8217;olio e&nbsp;il vostro piatto avr\u00e0 un sapore divino.<\/em> Cos\u00ec il vecchietto immerse i piatti in una tinozza dove aveva versato il vino ed usc\u00ec diretto dalla sarta a farsi dare un filo d&#8217;olio. Appena arrivato&nbsp;disse togliendosi il cappello: &#8220;Buona sera signorina. Avrebbe un filo d&#8217;olio da vendermi?&#8221;<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">Sarta: &#8220;Buona sera a lei. Come? Un filo d&#8217;olio? Signore,&nbsp;forse intendeva dire un filo <em>color <\/em>olio? <\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">Asdrubale fra s\u00e8 e s\u00e8: &#8220;Forse la ricetta si \u00e8 sbagliata.&#8221;<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">Asdrubale alla sarta: &#8220;S\u00ec, ha ragione. Un filo color olio andr\u00e0 benissimo.&#8221;<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">Dopo aver pagato e salutato, il vecchietto torn\u00f2 a casa. L\u00ec riprese i piatti marinati nel vino e li appoggi\u00f2 sul tavolo. Li riemp\u00ec di quello che credeva un ottimo piatto di pasta con l&#8217;aggiunta del filo d&#8217;olio e diede un ultimo sguardo alle istruzioni. C&#8217;era scritto ancora: <em>Se avete ospiti, il vostro piatto sar\u00e0 cos\u00ec buono che non vi dovrete limitarvi a dare ai vosti ospiti una sola forchettata, ma almeno tre o quattro. <\/em><\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">Pochi minuti dopo, Ermanno rincas\u00f2 con un&#8217;aria depressa. <\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">Asdrubale: &#8220;Cosa c&#8217;\u00e8, figliolo?&#8221;<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">Ermanno: &#8220;Rosabella mi ha lasciato.&#8221;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"crying\" height=\"23\" src=\"http:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/wp-content\/plugins\/ckeditor-for-wordpress\/ckeditor\/plugins\/smiley\/images\/cry_smile.png\" title=\"crying\" width=\"23\" \/><\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">Asdrubale: &#8220;E perch\u00e8?&#8221;<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">Ermanno: &#8220;Ha detto che sono troppo normale.&#8221;<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">Asdrubale: &#8220;Oh bambino mio, non piangere. Ti ho preparato un ottimo piatto di pasta.&#8221;<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">Ermanno: &#8220;Pap\u00e0, non sono un bambino! Lascia perdere.&#8221;<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">I due entrarono in cucina ed Ermanno rimase senza parole dall&#8217;orrore che aveva davanti. Appena si fu seduto, sempre con una faccia perplessa, gli arrivarono quattro forchettate ben piazzate dal padre. <\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">Ermanno: &#8220;AAAHHHH!!! Perch\u00e8 l&#8217;hai fatto!&#8221;<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">Asdrubale gli piant\u00f2 davanti agli occhi la ricetta e gli raccont\u00f2 tutta la storia, o almeno quello che si ricordava. Ermanno si mise le mani fra i capelli e, seguito dal padre, and\u00f2 a dormire a pancia vuota e con il cuore spezzato. Lui perch\u00e8 aveva perso la fidanzata, l&#8217;altro perch\u00e8 era rimasto male al fatto che il figlio non aveva accettato di assaggiare la sua pasta.<img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/images.clipartof.com\/thumbnails\/1097578-Clipart-Disgusted-Yellow-Cartoon-Smiley-Emoticon-Face-Royalty-Free-Vector-Illustration.jpg\" style=\"width: 25px; height: 30px;\" \/><\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">&nbsp; <\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family: georgia,serif;\"><span style=\"font-size: 18px;\">P.S.&nbsp; La ricetta della pasta, oltre a non riproporla ai vostri genitori o insegnanti anche se non sono il massimo, dovete sapere che alcune parti della ricetta sono state invertite e saltate proprio per scongiurare il pericolo di omicidi di genitori, insegnanti, amici, nemici, ex,&#8230;<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"yes\" height=\"23\" src=\"http:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/wp-content\/plugins\/ckeditor-for-wordpress\/ckeditor\/plugins\/smiley\/images\/thumbs_up.png\" title=\"yes\" width=\"23\" \/><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;era alcune volte fa, un vecchietto di nome Asdrubale. 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