{"id":7800,"date":"2017-02-06T16:29:31","date_gmt":"2017-02-06T16:29:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/?p=7800"},"modified":"2017-02-06T16:29:31","modified_gmt":"2017-02-06T16:29:31","slug":"sopravvissuta-ad-auschwitz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/archives\/7800","title":{"rendered":"Sopravvissuta ad Auschwitz"},"content":{"rendered":"<p>\n\t<span style=\"font-size:14px\"><span style=\"font-family:georgia,serif\">TITOLO:&nbsp; <\/span><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.primaedicola.it\/media\/neotheme_blog\/featured_image\/18\/400x\/400x400-sopravvisuta-ad-auschwitz-la-storia-di-liliana-segre.jpg\" style=\"width: 450px;height: 450px;float: left\" \/><span style=\"font-family:georgia,serif\">Sopravvissuta ad Auschwitz<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-size:14px\"><span style=\"font-family:georgia,serif\">AUTORE: Emanuela Zuccal&agrave;<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-size:14px\"><span style=\"font-family:georgia,serif\">CASA EDITRICE: Intimit&agrave;<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-size:14px\"><span style=\"font-family:georgia,serif\">LUOGO: Milano<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-size:14px\"><span style=\"font-family:georgia,serif\">ANNO: 2017<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-size:14px\"><span style=\"font-family:georgia,serif\">GENERE: Romanzo Autobiografico<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-size:14px\"><span style=\"font-family:georgia,serif\">(stampa speciale)<\/span><\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;\n<\/p>\n<p>\n\t<em><span style=\"font-family:georgia,serif\">&lt;&lt; Migliaia, anzi milioni di volte mi sono chiesta perch&egrave; sono sopravvissuta alla Shoah. Ma non c&#039;&egrave; risposta. Potrei dire che Dio mi ha tenuto una mano sulla testa, ma perch&egrave; a me e non alla compagna che mi dormiva accanto? Non &egrave; questa la spiegazione. Non posso che pensare a un caso: ognuno di noi ha un destino scritto da qualche parte. Ad Auschwitz io volevo essere invisibile, facevo di tutto per diventarlo. E forse ci sono riuscita davvero.&gt;&gt;<\/span><\/em>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">Con queste parole Liliana Segre introduce il suo ricordo della Shoah. Per lei &egrave; stato un periodo durissimo come per&nbsp;tutti gli altri ebrei deportati in qualche campo di concentramento o di sterminio, ma Liliana aveva solo tredici anni. Colpevole solo di essere nata ebrea, fu prima rinchiusa nella prigione di San Vittore e successivamente deportata ad Auschwitz insieme al padre che purtroppo non fece pi&ugrave; ritorno. Lei era il numero 75190 che porta ancora adesso sul braccio sinistro. Era il &quot;pezzo&quot; <em>f&uuml;nf-und-siebzig-ein-hundert-neunzig.<\/em> Anzich&egrave; finire subito alla camera a gas, venne sfruttata come lavoratrice.&nbsp;Molti di noi sicuramente non conoscono la cos&igrave; detta :&quot;Marcia della morte&quot;. Beh, &egrave; una marcia che erano costretti a sopportare gli ebrei da un lager all&#039;altro, perch&egrave; quando i tedeschi stavano perdendo la guerra dovevano nascondere i numerosi crimini compiuti e credevano di risolvere il tutto con una fuga. Per molti, per&ograve; la fatica era eccessiva e &nbsp;non riuscirono ad arrivare alla meta prevista. In questo racconto, non vengono esposti solo i fatti, ma anche alcune emozioni e stati d&#039;animo di ci&ograve; che &egrave; stato vissuto nei campi di sterminio e anche al ritorno da Auschwitz.&nbsp;<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\">Sicuramente questo libro non fa venire a tutti&nbsp;voglia di leggerlo, anzi, forse sarete stanchi di sentir parlare di cose come Shoah, deportazione, e tragedie varie. Vi posso capire, anche io non ero proprio entusiasta all&#039;idea di sentir ribadire :&quot;Per non dimenticare, perch&egrave; certe cose non si ripetano&#8230;&quot;&nbsp;, ma questo &egrave; un racconto&nbsp;che merita veramente di essere letto, almeno per fare un favore alla Signora Segre che vuole raccontare e trasmettere la sua storia specialmente a ragazzi e insegnanti<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"yes\" height=\"23\" src=\"http:\/\/www.giocoscuola.it\/giornalino\/wp-content\/plugins\/ckeditor-for-wordpress\/ckeditor\/plugins\/smiley\/images\/thumbs_up.png\" title=\"yes\" width=\"23\" \/>.<\/span>\n<\/p>\n<p>\n\t<span style=\"font-family:georgia,serif\"><em><strong><span style=\"font-size:16px\">Saluti da Macchietta<\/span><\/strong><\/em>.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TITOLO:&nbsp; Sopravvissuta ad Auschwitz AUTORE: Emanuela Zuccal&agrave; CASA EDITRICE: Intimit&agrave; LUOGO: Milano ANNO: 2017 GENERE: Romanzo Autobiografico (stampa speciale) &nbsp; &lt;&lt; Migliaia, anzi milioni di volte mi sono chiesta perch&egrave; sono sopravvissuta alla Shoah. 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