Caro diario,
Oggi a scuola è successo di tutto. Siamo entrati dal cancello giallo ( come al solito ) e fin qui tutto bene, ma quando siamo arrivati davanti alla soglia dell’aula invece che esserci la nostra professoressa di arte c’era una figura alta, con gli occhi verdi, le orecchie a punta e su tutto il suo corpo si estendeva una folta pelliccia bruna. Era una lupa mannara.
Noi chiudemmo subito la porta e arretrammo, per andarcene. Ma appena facemmo ciò sentimmo una voce roca provenire dall’interno dell’aula :” dove andate? La vostra aula è qui!”
A quelle parole rabbrividimmo. Ci togliemmo gli zaini perché ci rallentavano e corremmo giù per le scale.
Lei ci inseguì. La maggior parte ( anzi, praticamente tutti ) di noi riuscì a scappare, ma io, proprio all’ultimo gradino, feci un capitombolo e lei riuscì a prendermi. Mi portò in una specie di ripostiglio, buio. Mi mise seduta su una sedia in legno marcio e mi tappò la bocca con lo scotch.
A quel punto non sapevo più che fare. Ero totalmente immobilizzata. Lei intanto stava armeggiando con qualche attrezzo strano, il che non mi rassicurava, e stava confabulando qualcosa tra se e se. D’un tratto si girò e mi guardò con modo sinistro, per controllare se stavo cercando di scappare penso. E proprio in quell’istante mi venne un’idea.
Vicino alla porta c’era accostato un secchio di vernice giallognola, abbastanza vicino da poterlo raggiungere con un piede. Assicurata che non mi stesse guardando, mi avvicinai alla porta “saltellando” con la sedia e tirai un calcio al secchio nella sua direzione. Lei presa dalla confusione cadde per terra e io ebbi il tempo per prendere un cacciavite e liberarmi. Corsi a tutta velocità verso l’uscita e questa volta ce la feci! Ero salva! Scavalcai il cancello giallo, non prima di essere caduta ed essermi sbucciata un ginocchio, e scappai.
Adesso frequento un altra scuola perché in quella non ci tornerò mai più, questo è poco ma sicuro.


Molto bello
Solo che, almeno io, sarei tornata in quella scuola per vedere cosa avrebbero detto gli altri professori o addirittura il preside
Concordo con Brian. Perchè Horo non provi a tornare a scuola per vedere cos’è successo?
molto bello il testo, ma non ho capito molto bene la parte della stanzetta buia