Autore: Ana Isabel Vallejo
Titolo: Viaggio a Samarcanda
Casa Editrice: Tascabili La Spiga
Genere: Avventura
TRAMA
Questo libro parla di un viaggio che compiono un papà ed un figlio . Il papà come lavoro faceva il biologo, e, per far vedere il mondo al figlio, propose a Marco, un giorno, tornato da scuola, di seguirlo. Dopo un pò di incertezza il figlio decise di accompagnare il padre in quel lungo viaggio alla scoperta di Samarcanda. Partirono per l’Uzbekistan, fermandosi in Afghanistan precisamente a Mazar-i-sharif dove trovarono uomini che conducevano cammelli a due gobbe a mano…. ogni tanto si fermavano vicino a un’oasi con fiumi dove l’acqua era un lontano ricordo. Marco vide tante cose strane, che il padre poi gli spiegò…. si fermarono a Tashkent e lì trovarono un popolo di pastori nomadi…. tutto il resto era deserto; percorsero una parte della via della seta a arrivarono fino alla valle dei gelsi che è appena fuori dal Tashkent. Marco e il papà vedevano tutti i camion o addirittura delle carrozze che trasportavano rocce. In seguito giunsero in Samarcanda, la meta che affascinava di più il padre. Cercarono un albergo dove alloggiare per la notte, si svegliarono e si misero subito in cammino dopo un’abbondante colazione. Proseguendo il viaggio arrivarono in Bukhara che era completamente deserta come anche il Nukus e il Muynak. deserti completamente devastati da agenti chimici e scorie. Dopo giunsero in Korasuv, arrivarono e videro un’ aereoporto. Il padre di Marco aveva raccolto campioni per lavoro e annotato le sue ricerche su un pc…… alla fine, dopo aver conosciuto popoli , culture diverse e grandi problemi ambientali, presero un volo che portava direttamente in Italia e tornarono alla vita di tutti i giorni sapendo di aver vissuto un’ esperienza unica.
sinceramente io questo libro non l’ho capito molto, forse perché se ne parla proprio poco di questi paesi, ho faticato anche a localizzarli sulla cartina geografica.
Non mi é piaciuto molto e non ve lo consiglio


Apprezzo la sincerità della tua valutazione.