Autore: Erminia Dell’Oro
Casa Editrice: Bruno Mondadori
Genere: Commedia Drammatica
TRAMA:
Questo libro parla di un ragazzo che veniva chiamato il matto de villaggio che quando andò a fare una passeggiata arrivò dall’altra parte della collina e vide i tedeschi che stavano svuotando tutte le case e che stavano portando via gli ebrei. Dopo questo il matto andò dal suo rabbino e gli disse tutto, perciò il rabbino chiamò tutti chiese se qualcuno avesse delle idee. Il matto alzò subito la mano e propose di costruire un treno. Il rabbino confuso gli chiese di spiegarsi meglio e il matto disse che se non volevano essere deportati dovevano andarsene costruendo un treno nazista e deportando si da soli. Il rabbino chiese conferma a tutto il villaggio e alla fine si dessero da fare e costruirono il treno tutte le divise che i finti tedeschi dovevano indossare poi impararono il tedesco con l’accento dei soldati e all’alba partirono. Passarono la prima frontiera ma ebbero già delle complicazioni, il signore che aveva l’elenco e gli orari dei trevi vide passare questo treno che non era previsto allora ordinò ai tedeschi di controllare. Il capo treno ,cioè il tedesco falso, parlò con il nazista e fece l’accento giusto e i soldati non sospettarono nulla. Il giorno dopo passarono un’altra frontiera ma questa volta il capo treno inventò una scusa assurda cioè che i deportati erano speciali non erano ebrei normali ma erano molto costosi e che quindi doveva essere un treno fantasma non doveva essere nelle liste e non doveva essere segnato da nessuna parte. Così i tedeschi lo lasciarono andare e, dopo altri strani e pazzeschi incontri, tra feste e bombardamenti arrivarono in Palestina che loro chiamarono (terra santa) sani e salvi…… non tutti…..Shlomo, il matto ideatore della fuga finì a raccontare la sua storia in un campo di concentramento……
E’ un libro molto particolare ,bello anche se parla di un periodo molto brutto e difficile per l’umanità. Lo consiglio!


nella sesta riga secondo me ci starebbe bene “chiamò tutti E chiese se qualcuno avesse delle idee”