la scatola dei 100 penny

 

titolo: la scatola dei 100 penny

casa editrice: mondadori

genere: adolescenti

autore: Sharon Bell Mathis

tradotto da inglese a italiano da: Angela Ragusa

prima edizione: 1997

 

 

Questo libro racconta di una pro-prozia chiamata zia Dew che all’età di quasi 100 anni è stata colpita dalla demenza, non riusciva a fare più le cose da sola, era obbligata ad avere qualcuno che la assistiva.

Andò così a vivere a casa di sua nipote, che aveva avuto un figlio di nome Jhon.

La zia Dew dormiva nella stessa camera di Jhon.

La zia Dew, non riuscendo a fare molte cose da sola,  veniva aiutata da Jhon quando la mamma non poteva, lui però non riusciva ad alzarla dal letto se doveva andare in bagno e in quel caso chiamava la mamma.

Sua mamma era molto arrabbiata perché non sopportava che la zia stesse lì a intralciare la sua vita quotidiana.

La zia aveva una scatola contenente 100 Penny, cento come i suoi anni, per ogni anno lei aggiungeva un Penny e con Jhon nel tempo libero giocavano a contarli, lui diceva: un Penny e lei gli raccontava cosa è successo in quell’anno, poi diceva secondo Penny e la zia li raccontava cosa era successo al secondo anno e così via… si divertivano molto, era il loro modo per passare il tempo.

La zia a volte sembrava scortese perché dal nulla lo mandava via in quanto era stanca o si dimenticava i nomi della mamma e il suo, questa cosa alla mamma non piaceva e non capiva che la Zia non aveva colpe.

La mamma voleva sbarazzarsi della scatola dei 100 Penny perché diceva che era una cosa inutile, senza senso e che perdeva solo tempo. La mamma si era già sbarazzata di molte cose della zia bruciandole nella caldaia mentre dormiva; questa volta Jhon impedì alla mamma di bruciare la scatola dei 100 Penny  perché lui aveva capito che se la zia avesse perso quella scatola sarebbe stato come perdere sé stessa.

Infine la zia all’età di 101 anni era ancora viva e diceva che era merito della scatola e chiunque ne avesse ricevuta una in regalo e l’avesse tenuta con cura sarebbe vissuto molti anni come lei.

Questo libro mi è piaciuto e lo consiglio a chi piacciono le storie semplici e rilassanti da leggere.

Ciao, alla prossima recensione

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