l’uomo vestito di nero

TITOLO: l’uomo vestito di nero

AUTORE: Stephen King

CASA EDITRICE: Sperling & Kupfer

GENERE: horror

 

 

 

Questo libro parla di un anziano signore, Gary che sta nel punto di morte, che cerca di liberarsi di brutti ricordi attraverso la scrittura. E’ il 1914 e il fratello di Gary è morto tre anni prima a causa di una puntura di un’ ape. Gary ha nove anni e vive in un piccolo paesino con al massimo 10 case, dove le uniche occasioni per incontrarsi sono la messa e le feste di paese. Quel giorno il papà di Gary gli aveva assegnato dei compiti da svolgere e dopo averli svolti sarebbe potuto andare a pescare sul torrente vicino a casa. Dopo aver svolto tutte le faccende e aver promesso ai suoi genitori di non superare la biforcazione del torrente, Gary si incamminò verso il fiume con la sua canna da pesca e il suo cestino. Arrivò sul luogo prestabilito, ma si accorse che vicino alla biforcazione spuntavano delle trote, si avvicinò e ne pescò una bella grande e poco dopo un’altra un po’ più piccola. Si distese sull’erba, cominciò a guardare il cielo e le nuvole e si addormentò per qualche istante. Al suo risveglio si ritrovò una grossa ape sul naso e ripensando alla morte del fratello, Gary pensò di fare la stessa fine, non sapeva che fare, da quanta paura aveva si fece la pipì adosso. Restò immobile finchè non sentì un battito di mani, che fece morire quell’insetto che si era posato sul suo naso. Il ragazzo si guardò attorno spaesato e si accorse che c’era un signore pallido, alto vestito tutto di nero con degli occhi rossi e arancioni, Gary capì subito che quello non era un essere umano. L’uomo si avviccinò e si distese di fianco a Gary e l’erba diventò secca e gialla. Cominciò a prendere in giro il ragazzo per aversi fatto la pipì adosso. Subito dopo si fece serio e disse a Gary che sua madre era morta come era morto suo fratello, ovvero con la puntura di un’ ape e che il loro cane le stava leccando le lacrime dal volto. Il ragazzo inizialmente non ci credette, ma più dettagli dava l’uomo più Gary ci credeva. L’uomo continuava adare dettagli sulla morte della mamma del bambino, fino a quando gli disse che aveva fame e che voleva mangiarlo. Gary aveva capito che non si trattava di una persona normale, bensì del diavolo. Gli offrì uno dei pesci che aveva pescato per distrarlo e appena l’uomo cominciò a mangiarlo Gary si mise a correre più veloce che potè. L’uomo vesito di nero lo inseguì, Gary corse fino ad uscire dal bosco ed arrivare vicino a casa, l’uomo l’aveva smesso di inseguire. Gary corse subito da suo padre a raccontargli tutto credendo che sua madre fosse morta, suo padre non voleva credergli visto che era più che certo che la mamma stesse bene. Suo padre era convinto che Gary si fosse sognato tutto, tornarono a casa a controllare che la mamma stesse bene. Poi lui e suo padre tornarono nel bosco a raccogliere gli oggeti lasciati lì. Anche se suo padre era quasi certo che fosse stato tutto un sogno, ma la chiazza di erba gialla a forma di uomo lo fece dubitare e decisero di non dire niente alla mamma.

Anche se ormai Gary è molto vecchio, ricorda come se fosse ieri quando ha incontrato il diavolo e sa che se succedesse adesso non riuscerebbe più a scappargli.

GIUDIZIO

Questo libro non mi è piaciuto molto perchè la storia è breve e senza un vero finale.

Lo consiglio a chi piacciono gli horror e la suspense.

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