Caro diario,
Arte è una delle materie che non sopporto, ma quella lezione nn la dimenticherò mai.
Adesso vi racconto come andò.
Era lunedì mattina e stavamo facendo arte. Come ho già detto arte è insopportabile, se poi abbiamo la lezione il lunedì alle prime ore diventa proprio impossibile!
Comunque sorvoliamo.
Stavo dicendo:
La prof. stava spiegando storia dell’arte quando cominciò a tossire molto forte. Pensavo fosse normale dato che era inverno. Ma era tutt’altro che influenza. Ci chiese scusa e si lanciò verso la sua borsa fatta di pelliccia di mucca. Cominciò a frugare all’interno di essa molto rumorosamente. Dopo pochi secondi estrasse dalla pelosa borsa una bottiglia.
La mia migliore amica mi sussurrò qualcosa all’orecchio, ma non la ascoltai. Ero troppo concentrata sulla prof.
Svitó il tappo della bottiglia e tentò di bere. Era vuota. Così cominciò a gridare: “Uscite! Veloci! Uscite!”.
Così con il brusco rumore di 18 sedie che si spostano uscimmo correndo dalla porta e ci ritrovammo in corridoio. Eravamo tutti confusi. Dal tronde, come potrebbero darci torto?
Sentivamo che all’interno dell’aula astucci, sedie libri e chissà cos’altro veniva lanciato contro i muri e poi sul pavimento. “C-cosa dobbiamo fare?” Chiesi. “Andiamo a chiamare qualcuno?” disse la mia amica.
Così metà di noi restò nel corridoio davanti all’aula a sentire il rimbombante suono di oggetti che cadevano e l’altra metà andò a chiamare i collaboratori. Ignari della scenata a cui avevamo assistito, i collaboratori provarono a entrare.
Quando entrammo la prof. era scomparsa. Tutto era in disordine.
In compenso c’erano degli strani ometti rosa e viola che volavano di quà e di là. Erano folletti! Quindi la prof. di arte era un esercito di folletti messi uno sopra l’altro?! Incredibile! Riuscimmo, dopo quasi un’ora, a catturargli tutti. Poi, ci venne la geniale idea che cambiò tutto: ognuno di noi prese un folletto e, come compito, avremmo dovuto prendercene cura. Ne avanzarono moltissimi, perciò gli distribuimmo in ogni classe, in modo che tutti gli alunni avessero un amico.
Da quel momento la nostra scuola diventò molto più divertente e ✨magica✨.
Saluti,
Brian.


Bellissimo! 🙂
molto bello il testo, solo che secondo me hai staccato troppe volte le parole, poi fai tu, il testo è tuo.
Bel racconto, mi è piaciuto molto!